logo Lo scrivano Francesco Romanelli
Lo scrivano Francesco Romanelli locandina

Lo Scrivano, 2026

Il silenzio notturno che regna nel retrobottega di un becchino è rotto da alcuni colpi: l’impiegato Berlach si alza dalla sua bara, ma il risveglio è punteggiato di interrogativi.

Berlach è, o almeno era morto, come suggeriscono i fori di entrata e di uscita del proiettile che lui stesso ricorda di aver sparato, puntandosi la pistola alla testa: sa di essersi ucciso ma non sa il perché

 

Vaga quindi senza meta in una città desolata. Dall’avventore di un bar all’incontro con una prostituta, che farà crescere in lui l’ossessione di capire, Berlach arriva alle prime luci dell’alba davanti al monumentale ufficio, dove troverà tutte le risposte che cerca. 

Il cortometraggio è realizzato in tecnica mista utilizzando CGI e stop motion

francescoromanelli loscrivano
Lo scrivano Francesco Romanelli
lo scrivano francesco romanelli bara
Lo scrivano Francesco Romanelli
Lo scrivano Francesco Romanelli
Lo scrivano Francesco Romanelli barista

Note di Sceneggiatura e di regia

Berlach non è un fantasma, è un uomo in carne ed ossa, un corpo che porta i segni, i solchi di una violenza reiterata, pronta a compiersi nuovamente. Seconda possibilità per essere annientati. Seconda possibilità per liberarsi. Schiavo di un potere che lo aliena, diviene oggetto-vittima del sè soggetto-carnefice, dandosi la morte. Atto estremo che grida l’appartenenza a Berlach di Berlach, la disperata volontà di disporre del proprio corpo. Ma quella che dovrebbe essere l’affermazione della vita è impulso di morte indotto dal potere, dalla sua violenza mostruosa e anti-vitale. Suicidio che è omicidio, mascherato da libertà. E il ciclo ricomincia, perpetuo inscriversi nel corpo del servo del potere del padrone, eterna tortura, eterna morte. Ma Berlach non è un fantasma, nonostante tutto, non ancora. Sarà la lettera del sè suicida la motivazione, il ricordo, la chiave della possibilità o dell’impossibilità di farsi carico della propria sofferenza. Perchè Berlach è ancora un corpo vivo, materiale, un corpo in grado di agire, di modificare la realtà e determinare il proprio destino, fallendo per l’ennesima volta o rompendo finalmente il ciclo della violenza.

Elena Ruggiero, Francesco Romanelli

Backstage

lo scrivanofrancesco romanelli backstage 05
lo scrivanofrancesco romanelli backstage 08
lo scrivanofrancesco romanelli backstage 02
lo scrivanofrancesco romanelli backstage 03
lo scrivanofrancesco romanelli backstage 04
lo scrivanofrancesco romanelli backstage 09
lo scrivanofrancesco romanelli backstage 10
lo scrivanofrancesco romanelli backstage 06
lo scrivanofrancesco romanelli backstage 07

CREDITS

Regia, realizzazione visiva, colonna sonora originale: Francesco Romanelli

 

Sceneggiatura originale: Elena Ruggiero

 

Doppiaggio:

Berlach: Riccardo Rebollo

Prostituta: Paola Barite

Capo e cliente: Guido Rossi

Segretaria: Laura Aluisi

Impiegato: Davide Ansanelli

Barista: Paolo Bevilacqua

 

Musicisti:

Clarinetto: Elena Ruggiero

Flauto: Alice Bevilacqua

Batteria: Daniel Bevilacqua

Violino: Adri Camacho

Tromba: Marco De Persio

Sax soprano: Luciano Bevilacqua

 

Audio in presa diretta e foley: Viviana Raimondi

 

Realizzato grazie al sostegno di Centro Produzione Audiovisivi e DAMS,

dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo dell’università Roma Tre

 

In collaborazione con Associazione Culturale Controchiave

Collegamenti Esterni