Lo Scrivano, 2026
Il silenzio notturno che regna nel retrobottega di un becchino è rotto da alcuni colpi: l’impiegato Berlach si alza dalla sua bara, ma il risveglio è punteggiato di interrogativi.
Berlach è, o almeno era morto, come suggeriscono i fori di entrata e di uscita del proiettile che lui stesso ricorda di aver sparato, puntandosi la pistola alla testa: sa di essersi ucciso ma non sa il perché
Vaga quindi senza meta in una città desolata. Dall’avventore di un bar all’incontro con una prostituta, che farà crescere in lui l’ossessione di capire, Berlach arriva alle prime luci dell’alba davanti al monumentale ufficio, dove troverà tutte le risposte che cerca.
Il cortometraggio è realizzato in tecnica mista utilizzando CGI e stop motion













Note di Sceneggiatura e di regia
Berlach non è un fantasma, è un uomo in carne ed ossa, un corpo che porta i segni, i solchi di una violenza reiterata, pronta a compiersi nuovamente. Seconda possibilità per essere annientati. Seconda possibilità per liberarsi. Schiavo di un potere che lo aliena, diviene oggetto-vittima del sè soggetto-carnefice, dandosi la morte. Atto estremo che grida l’appartenenza a Berlach di Berlach, la disperata volontà di disporre del proprio corpo. Ma quella che dovrebbe essere l’affermazione della vita è impulso di morte indotto dal potere, dalla sua violenza mostruosa e anti-vitale. Suicidio che è omicidio, mascherato da libertà. E il ciclo ricomincia, perpetuo inscriversi nel corpo del servo del potere del padrone, eterna tortura, eterna morte. Ma Berlach non è un fantasma, nonostante tutto, non ancora. Sarà la lettera del sè suicida la motivazione, il ricordo, la chiave della possibilità o dell’impossibilità di farsi carico della propria sofferenza. Perchè Berlach è ancora un corpo vivo, materiale, un corpo in grado di agire, di modificare la realtà e determinare il proprio destino, fallendo per l’ennesima volta o rompendo finalmente il ciclo della violenza.
Elena Ruggiero, Francesco Romanelli
Backstage
CREDITS
Regia, realizzazione visiva, colonna sonora originale: Francesco Romanelli
Sceneggiatura originale: Elena Ruggiero
Doppiaggio:
Berlach: Riccardo Rebollo
Prostituta: Paola Barite
Capo e cliente: Guido Rossi
Segretaria: Laura Aluisi
Impiegato: Davide Ansanelli
Barista: Paolo Bevilacqua
Musicisti:
Clarinetto: Elena Ruggiero
Flauto: Alice Bevilacqua
Batteria: Daniel Bevilacqua
Violino: Adri Camacho
Tromba: Marco De Persio
Sax soprano: Luciano Bevilacqua
Audio in presa diretta e foley: Viviana Raimondi
Realizzato grazie al sostegno di Centro Produzione Audiovisivi e DAMS,
dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo dell’università Roma Tre
In collaborazione con Associazione Culturale Controchiave
