Antigone, 2019
Antigone è una ragazza, una sorella, un’eroina, una rivoluzionaria, che si troverà davanti alla più difficile delle decisioni: dovrà scegliere se seguire la legge imposta dallo stato o quella dettata dalla sua anima, dal suo cuore.
Il cortometraggio è animato in tecnica tradizionale unita al rotoscoping, e ripropone in chiave musicale la tragedia di Sofocle.
La principale sperimentazione tecnica applicata su questo cortometraggio è relativa al tentativo di rendere le scene in rotoscoping il più espressive possibile, ed evitare l’effetto di uncanny valley tipico dei lavori che utilizzano questa tecnica.
Il tentativo avviene modificando in determinate sequenze il numero di frame per secondo, accentuando le espressioni e stilizzando alcuni personaggi.
Credits
Regia, realizzazione visiva, colonna sonora originale: Francesco Romanelli
Doppiaggio:
Antigone dialoghi: Nadia Clivio
Antigone canto: Elgi Pignatelli
Ismene dialoghi: Sara Catacci
Ismene canto: Simona Gabrielli
Creonte: Guidio Rossi
Tiresia: Paolo Bevilacqua
Guardia: Marco Sperandini
Narratrice: Paola Caldarola
Voce iniziale: Filiò Sotiraki
Musicisti:
Flauto: Alice Bevilacqua
Violoncello: Alice Saccares
Sax: Luciano Bevilacqua
Tromba: Marco De Persio
Coro:
Ludovica Cerioni
Alessandro Bietolini
Simona Gabrielli
Patrizia Carvisiglia
Elena Castellano
Massimo Frigione
Attori per rotoscoping:
Ismene: Ludovica Cerioni
Creonte: Claudio Romanelli
Folla: Gabriele Baroni, Elgi Pignatelli
Canzone dei titoli di coda scritta da Francesco Camattini, cantata da Paola Barite, Claudia Cicinelli e Elena Castellano
